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4月13日 BitterSweet WorldManca sempre meno all'uscita di BitterSweet World! il nuovissimo album di Ashlee Simpson!
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OnlyAshlee
4月1日 Le verità nascosteIn tutto siamo quattro.
Io, il cameraman e il tipo che mi suggerisce le domande da porre alla ragazza che stiamo per incontrare. Più che un cameraman avremmo bisogno di una stady-cam o come cavolo si scrive ma comunque mi accontento, l'emozione di parlare con questa ragazza, anche solamente tentare di entrare nel suo mondo, nella sua testa e nei suoi pensieri mi eccita da morire.
Così respiro profondamente ed entro nella sua stanza.
Sapevo della sua passione per il rosa, ma le pareti sono tutte bianche, completamente bianche e la sensazione è quella di trovarsi in un ospedale Pschiatrico o qualcosa di simile.
Poi finalmente la vedo.
Seduta su una sedia, sembra dolcissima e vulnerabile, in volto sembra serena ma dagli occhi si percepisce una tristezza vellutata.
Il volto appare bianco, diverso da tutti i soliti volti lampadati che si vedono in giro e le mani, terribilmente curate, una piccola Biancaneve moderna.
Le sorrido per farla sentire a suo agio ma lei mi precede, pronta a rispondere a qualsiasi nostra domanda.
"Il 2007 è stato l'anno peggiore che potessi vivere" inizia un pò titubante...Ma noi la lasciamo parlare, vogliamo sentire quello che ha da dire.
"Ho perso diverse persone importanti e l'inizio del 2008 non è stato da meno.." dice riferendosi alla prematura morte di suo zio avvenuta qualche settimana fa.
Ormai per lei niente è più come sembra, ce l'ha col mondo intero e lo si percepisce da come parla.
"In Ospedale gli avevano diagnosticato una semplice ernia...e invece si è ritrovato con un tumore al 4° stadio che l'ha lasciato in vita solamente due mesi in più. Come se dentro di lui ci fosse una bomba, qualcosa pronta ad esplodere da un momento all'altro."
E si, la ragazza ha sofferto e ha sofferto parecchio, lo notiamo da come muove le mani mentre parla, da come si ferma per prendere tempo e da come parla di suo zio Walter.
La sua vita è cambiata da quando l'anno scorso un suo amico ha perso la vita in un incidente stradale, cosa dalla quale è rimasta ancora segnata.
"Lui è fantastico...."
Parla di lui al presente, come se fosse ancora tra loro. Ma a quel punto mi rendo conto che è meglio cambiare discorso, farlo volare su qualcosa di meno doloroso come la morte...quindi osservo la piccola stanza bianca...All'interno ci sono pochissimi oggetti tra i quali un gatto bianco finto che miagola e ha le movenze di un vero micio...
"Quello è Clyton. Me l'ha comprato mia mamma per Pasqua. Lo accendiamo quando ci sentiamo sole a casa e lo lasciamo miagolare e muoversi per farci fare compagnia."
Una cosa simpatica, dal momento che i gatti sono il suo animale preferito da sempre..
"Non posso immaginare la mia vita senza la mia gatta...è tutto, mi ascolta, non mi prende in giro, mi conforta, gioca con me..."
Sorride dolcemente mentre parla della gatta che vive con lei da ormai 12 anni se non di più...Poi le chiedo quali sono gli altri animali che preferisce e sorride. L'argomento sembra piacerle.
"Ho un debole per i pinguini...sono dolcissimi...e poi la volpe Artica...così fredda....bellissima"
La Volpe Artica? che cosa insolita....Le sorrido mentre il mio sguardo si ferma su una scatola bianca...
"Quella è la scatola di M....ci tengo tutte le cose che riguardano i miei amici, bigliettini, cartoline e il mio diario. Ma soprattutto ci sono cose legate alla persona che mi piaceva così tanto che sarei potuta morire per lui, che stupida ero..."
A sentirla parlare sembrerebbe avere superato la cosa e infatti la conferma ci arriva poco dopo...
"L'ho risentito, in un certo senso. Ed ho capito che è un'idiota totale, ma lo sono stata più io a perdere tempo con lui"
Ma l'amore giovanile è così, fai fatica a dimenticarlo.
A terra, nel pavimento bianco c'è una fotografia. Due ragazze, una con un cappellino rosso con un teschio e l'altra con un'espressione seria...
Osserviamo la foto e ancora una volta è lei a prendere parola.
"Siamo io e la mia migliore amica. Si chiama Elena. Non so esattamente come definire il nostro rapporto ma è qualcosa di forte, terribilmente vero"
Accanto alla foto c'è un mazzo di chiavi. Probabilmente della macchina....
"Mi piace guidare ma allo stesso tempo mi spaventa. Guidi la macchina convinto che sei in gamba e poi ti schianti in autostrada perchè un'altro sbanda..."
Sorrido e riconosco il testo di una canzone di Fabri Fibra nelle sue parole.
"Parcheggiare in salita è un trauma, non so come ho fatto alla cena di classe, probabilmente l'Ila che era in macchina con me è rimasta traumatizzata"
Sorride divertita forse ripensando a quei momenti.
Ancora una volta diamo un'occhiata alla stanza, tutto bianco, piccolissima e le pareti sempre più luminose...solamente un poster fatto artigianalmente su Ashlee Simpson...c'è scritto: "I won't change 4 anyone like you"
Sapevo della sua passione per Ashlee, la guardo e le vorrei chiedere se l'ha fatto lei ma vedo che si incupisce...
Abbassa lo sguardo e respira lievemente prima di lasciarsi andare.
"Quello non è opera mia. L'ho fatto con una persona"
Ah. Quella persona che non sente ormai più...
"Perchè non lo chiami?" le suggerisco...
"No" è semplicemente la sua risposta. Secca e fredda.
Le sorrido sperando di non averle fatto venire in mente brutti ricordi o pensieri negativi e lei ricambia, gentilissima e disponibilissima il sorriso.
Nella piccola stanza, sopra alla brandina 3 libri disposti casualmente...
"Sono Twilight, New Moon e Eclipse di Stephanie Meyer. Sono innamorata della saga e amo il mondo Dark, sono alla continua ricerca di materiale paranormale e cose simili"
Sembra essersi ripresa, ma ora il nostro tempo è finito. Le abbiamo portato via 40 minuti buoni e forse ora vuole essere lasciata in pace.
Mi alzo dalla sedia velocemente quando un omone entra nella camera aprendo la porta blindata...
"Il tempo è scaduto" Dice lei con un tono di rammarico. Forse ha gradito la nostra visita, forse non ci odia.
La salutiamo e usciamo dalla piccola stanza. Lei fa un cenno.
Quando la porta si chiude continuo ad osservarla dal vetro oscurato.
Lei si siede nella brandina, si alza...guarda l'orologio e spera che il tempo, almeno il suo passi in fretta in quel manicomio di Flat Steet. |
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